Ancora un’aggressione al giornalista Danilo Lupo: a Taranto per un'inchiesta

mercoledì 25 luglio 2018
 L’inviato del programma “In Onda” si è ritrovato inseguito e picchiato da un esercente incalzato dalle domande su una presunta truffa ai danni del Comune.

Aggredito a Taranto da un commerciante spazientito per alcune domande. È accaduto a Danilo Lupo, giornalista de “La 7” che era nella città ionica per un servizio per conto del programma “In Onda”.

“L'ennesima aggressione ai danni di un giornalista che si azzardava semplicemente a fare il proprio lavoro, ovvero rivolgere domande. È accaduto a Taranto, dove il collega Danilo Lupo - inviato dal programma di La7 "In Onda" per approfondire un'inchiesta su una presunta truffa ai danni del Comune - si è ritrovato inseguito e picchiato da un esercente che avrebbe dichiarato fittiziamente di avere alle proprie dipendenze una ex consigliera comunale, anche lei indagata, la quale così riusciva ad ottenere diarie e rimborsi dal Municipio".

Ad affermarlo in una nota la Fnsi e l'Assostampa di Puglia che esprimono solidarietà al collega.

"Le immagini, che saranno trasmesse questa sera nel corso della trasmissione - è detto in una nota - raccontano, inequivocabilmente, quanto accaduto: Lupo porge il microfono e in cambio si becca esplicite minacce di morte prima, e tentativi di aggressione poi nella strada antistante il bar nel quale si è azzardato a fare quello che il diritto di cronaca prevede: rivolgere domande". "Federazione nazionale della Stampa e Assostampa Puglia si chiedono - è detto nella nota - fino a quando dovrà continuare questo quotidiano tentativo da parte di tanti cittadini (e finanche di alcuni esponenti delle istituzioni) di ricorrere alle mani, alle minacce o ai bastoni per respingere il sacrosanto diritto di tutti di essere informati su cio' che accade e il sacrosanto diritto dei giornalisti di informarli?".

"Fnsi e Assostampa ringraziano la Procura di Taranto, che ha avviato un'inchiesta sul caso, e le forze dell'ordine, che hanno raccolto immediatamente la denuncia di Danilo Lupo, al quale va tutta la solidarietà e il sostegno del sindacato. Ancora una volta - è detto ancora - la prova che la "scorta mediatica", lanciata da Fnsi a favore di tutti i colleghi minacciati fino alla costituzione di parte civile nei processi a carico di chi li minaccia, sia indispensabile per ripristinare le regole fondamentali della democrazia e del diritto".

Ad aprile il giornalista era stato malmenato dal parlamentare Mario Landolfi.

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