Scu, maxisequestro ai beni del clan Soloperto

giovedì 5 aprile 2018
Sottratto alle organizzazioni mafiose un ingente patrimonio: operazione tra le province di Brindisi e Taranto.

E' in corso dalle prime ore della mattinata un'operazione di sequestro dei beni del clan “Soloperto", della Scu. Il sequestro riguarda ingenti risorse patrimoniali e finanziarie, tra Brindisi, Taranto e San Marzano di San Giuseppe (TA). Ad eseguire il provvedimento, i carabinieri del comando provinciale di Brindisi che stanno procedendo alla confisca a carico di  Ottavio Fornaro 40enne, di San Marzano di San Giuseppe (TA), condannato per associazione di tipo mafioso appartenente alla S.C.U.

Una prima fase dell'attività risale al 2016, quando la Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, nel concordare con le risultanze investigative dell’Arma, aveva richiesto al Tribunale di Taranto l'emissione di un primo decreto di sequestro anticipato di beni mobili e immobili, per un valore stimato di 100mila euro, nei confronti di  Ottavio Fornaro, appartenente al clan "Soloperto", sodalizio operante a San Marzano di San Giuseppe. Il provvedimento eseguito nell'aprile di quell'anno riguardava parte del patrimonio dell'uomo, in parte fittiziamente intestato a terze persone, costituito da un conto corrente bancario, un appartamento a Taranto e una società di rivendita pneumatici.

Il secondo provvedimento di sequestro, a complemento del precedente, eseguito nel gennaio di quest’anno dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Brindisi, emesso dal Tribunale di Taranto su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce che ha concordato con le ulteriori risultanze investigative, ha portato al sequestro, a Brindisi e San Marzano di San Giuseppe, di beni costituiti da un centro vendita pneumatici, un capannone industriale, un autocarro e un'autovettura di grossa cilindrata, il tutto fittiziamente intestato a terza persona, per un valore complessivo di 800mila euro.

Il Tribunale di Taranto, nel disporre la confisca dei beni, ha contestualmente applicato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di anni cinque.
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