Wind day, dossier di Peacelink alla Commissione Europea: "E' emergenza sanitaria"

giovedì 26 ottobre 2017

Peacelink scrive alla Commissione Europea in merito ai recenti fatti accaduti a Taranto durante i giorni di wind day. Per la Commissione, anche un dossier fotografico relativo al 24 ottobre e la documentazione relativa all'AIA.

Peacelink rilancia e, nella lotta contro i fumi dell'Ilva, inoltra un dossier alla Commissione Europea. L'associazione eco-pacifista si rovolge difatti ai vertici UE per evidenziare come l'emergenza ambientale a Taranto non solo non sia rientrata, ma è molto più complessa di quanto possa sembrare. Ad essere inquinata non è solo l'aria, ma anche il sottosuolo, preda dei rifiuti industriali che hanno ricoperto tutta la città.  
"Egregio Commissario Vella" scrive Peacelink, "
nei giorni 24, 25 e 26 ottobre la città di Taranto è stata colpita da raffiche di vento che hanno sollevato le polveri dei parchi minerali dell'Ilva e dei diversi cumuli di rifiuti speciali stoccati nello stabilimento, stendendo sulla città un manto tossico impressionante, come si evince dalle foto in allegato".
"La copertura del parco minerali dell'Ilva" aggiungono "doveva essere realizzata entro il 2015 ma ad oggi, come per diverse altre prescrizioni AIA di fondamentale importanza, i lavori non sono stati completati. Inoltre, i cumuli di rifiuti speciali, oggetto del Decreto del 14 marzo 2014 saranno smaltiti, secondo quanto richiesto dai nuovi acquirenti del Gruppo Ilva, soltanto entro il 2023. Ciò che è invece emerso dalla caratterizzazione dei terreni realizzata sotto i parchi minerali, è che vi è un inquinamento molto elevato del terreno profondo e della falda acquifera superficiale, con notevoli superamenti dei limiti di legge".
"Nulla del ripristino dei terreni è stato fatto" spiegano "e pochi giorni fa il sindaco di Statte (Taranto) ha vietato le attività agricole nelle zone vicine all’Ilva. Il sindaco di Taranto ha invece disposto che nei giorni di vento dall'area Ilva (i cosiddetti 'Wind Days'), le attività scolastiche vengano sospese per non esporre gli studenti ad un inaccettabile rischio sanitario, in ciò confortato dalle linee guida della ASL emanate nel 2016. Nessun dato sanitario autorizza a considerare terminata l'emergenza sanitariacaratterizzata da eccesso di mortalità e morbilità evidenziate dall'ISS e dagli studi epidemiologici realizzati dal dottor Forastiere, prima su incarico del Tribunale e poi della Regione Puglia".
"Come ha ricordato il Commissario Moscovici nella lettera inviata a Peacelink il 23 maggio scorso" concludono "la procedura di infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto della direttiva sulle emissioni industriali è ancora aperta. Peacelink chiede alla Commissione Europea di scendere in campo al fianco dei cittadini di Taranto, perché mesi ed anni passano e la situazione a Taranto non conosce nessun margine di miglioramento. Peacelink agisce con il fine del bene dei cittadini di Taranto e rimane sempre disponibile a supportare l’operato dell’Unione Europea e del Governo Italiano al fine di migliorare le condizioni di vita di operai e cittadini e a trovare la soluzione più consona per lo stabilimento Ilva".

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